15 FEBBRAIO 1929
L’EUROPA TORMENTATA DAL GELO: TRAGEDIE E DEVASTAZIONI
LA SLESIA DEVASTATA
PREOCCUPANTE SITUAZIONE A BERLINO
Berlino 15/02/1929
Il freddo persistente va assumendo in tutta la Germania un grado assolutamente insopportabile.
Da tutte le parti giungono infatti notizie sempre più sconfortanti di congelamenti,
di interruzioni del traffico e di soppressione dei servizi pubblici.
Una delle città più duramente colpite p stata Breslavia,
dove fin dall’inizio del rincrudimento invernale,
si sono segnalate costantemente le temperature più basse della Germania.
Fin dalla notte passata le officine elettriche della grande città slesiana,
sono completamente paralizzate.
La centrale idro-elettrica alimentata dall’Oder,
aveva gia da tempo dovuto sospendere ogni attività in conseguenza del ghiaccio nel fiume.
Questa mattina si è sviluppato un fortissimo incendio nell’officina elettrica a vapore
posta nel centro della città.
L’incendio ha subito divorato le centrali di derivazione e le condutture.
In tutta Breslavia non arde un lampione e anche il servizio tranviario è del tutto sospeso.
la città soffre anche terribilmente perché l’impianto di riscaldamento centrale,
che alimenta interi quartieri della città si è mostrato insufficiente ai bisogni di questo terribile inverno.
Anche la massima parte degli uffici è chiusa e i giornali hanno dovuto sospendere le pubblicazioni.
A Berlino la situazione comincia a presentare qualche sintomo di gravità,
dopo il miglioramento effimero che aveva portato la nevicata di ieri.
Questa mattina il termometro è ridisceso fino a 17 gradi sotto lo zero
ed anche nel pomeriggio non è riuscito a superare i 15 gradi sotto lo zero.
La Prussia Orientale è ormai tagliata fuori dal resto della Germania,
e vicino a Gobrinen vi sono ben otto treni bloccati dalla neve.
Il servizio dei Ferry – Boats tra Svezia e Germania che da alcuni è ridotto ad una corsa quotidiana,
ha dovuto essere sospeso del tutto se non interviene un miglioramento nelle condizioni atmosferiche.
I FIUMI DELLE VENEZIE GELATI
CINQUE VITTIME D’UNA VALANGA
Trento 15/02/1929
Anche nella giornata d’oggi il gelo è stato eccezionale e il vento ha soffiato con violenza,
specialmente nella parte alta della provincia dove ha infuriato una tormenta di neve.
Nella zona delle Dolomiti il termometro è sceso fino a 25 gradi sotto zero.
L’Adige ha ripreso a trasportare grossi lastroni e blocchi di ghiaccio strappati
alle rive gelate della Val Venosta.
Tutti gli altri corsi d’acqua, come pure trecento laghetti alpestri sono completamente ghiacciati.
Anche il lago di Caldonazzo, uno dei più vasti della regione è nuovamente ricoperto da un fitto strato di ghiaccio.
La viabilità sui transiti alpini è quasi ovunque interrotta.
Causa la neve caduta i treni dal Brennero e da Verona giungono con grandi ritardi.
Nelle vicinanze del Brennero in Valle di Vizze, una grossa valanga di neve
staccatasi dall’alto del monte, investiva una comitiva di giovani in cammino.
Udine 15/02/1929
Oggi finalmente, dopo cinque giornate di freddo siberiano, la temperatura è ritornata quasi normale.
Il termometro in poche ore da 7 gradi sotto zero è passato a zero.
Nella giornata di ieri si era gelato il fiume But e il lago Cavazzo,
mentre a Spilimbergo numerosi capi di bestiame sono morti assiderati.
La violenza della bora e l’eccessiva temperatura si sono placate anche nel Goriziano ove,
nella giornata di ieri, sono stati registrati in città 20 gradi sotto zero,
e in qualche punto della provincia 23 gradi sotto lo zero, come pure un caso mortale di assideramento
e danni per oltre centomila lire.
Vi furono pure parecchi feriti da sassi, tegole e travi sollevate dai tetti e trasportate dalla bora.
L’isonzo e tutti i suoi affluenti sono gelati.
Oggi qualche linea telefonica ha ripreso a funzionare.
Pure a Grado la situazione si è alquanto migliorata.
IL NUOVO FASCINO DI VENEZIA
Venezia 15/02/1929
Il gelo non cede: Venezia ha acquistato una bellezza nuova qualunque non desiderata.
Bello è comunque l’aspetto della laguna biancheggiante di quella vasta distesa di ghiaccio,
tutto merlato di concrezioni e di spume sulle paludi e sulle velme.
Un abbagliante scintillio era oggi sotto il sole pallido su quei lastroni grossi e compatti
e dalle fondamenta nuove il punto più rigido della città aperto a tutti i venti
molti veneziani guardavano dopo tante grigie giornate lo spettacolo raro.
Si ripete infatti oggi quanto non avveniva dal 1878 ad oggi.
Monelli, e non monelli soltanto,
si avventurarono sulla improvveduta banchisa ed i loro capitomboli furono molti
ma qualcuno raggiunge a piedi il cimitero, all’isola di San Michele
e qualcuno andò ancora più in là ancora:
raggiungendo l’isola di Murano, passeggiata storica,
non più veduta da circa un secolo e mezzo, poiché tanti anni sono trascorsi da quando
sui ghiacci della Laguna non si facevano di queste prove.
I canali che formano i labirinti della città non sono tutti gelati.
Bisogna vedere tra questi il casino di Orscole.
Alcuni portano alla deriva blocchi e blocchetti e quando l’acqua cala
(poiché ognuno sa e lo accenna anche Dante:
la marea cala e cresce nelle 12 ore ) le case ed i palazzi rimangono oriati di rabeschi
che danno una visione di insieme magnifica, le gondole sono legate alla riva.
INTERE ZONE ISOLATE NELLA REGIONE DANUBIANA
Vienna 15/02/1929
Alcuni competenti cercano di consolarsi con l’asserire che il periodo di freddo eccezionale
è terminato o che sta per terminare.
Ma siccome le anormalità atmosferiche da troppo tempo prevalgono su quella che si suole dire normalità,
i giornali riferiscono l’ottimismo dei competenti senza fare mistero della loro diffidenza, ironia della natura;
mente i viennesi si sono trasformati in abitatori delle regioni polari,
giunge notizia che gli esquimesi si lagnano della temperatura insolitamente elevata che li priva della neve.
Qui nevica a tutto andare.
La nevicata ha fatto leggermente salire il termometro, tanto che a Vienna abbiamo appena 13 gradi sotto zero.
Però le comunicazioni ferroviarie subiscono turbamenti notevoli.
Da ieri sono interrotte le linee con la Jugoslavia, con la Polonia e con l’Ungheria.
Il direttissimo per l’Ungheria ieri sera dovette rientrare a Vienna,
mentre i treni partiti da Budapest alla volta della capitale austriaca
furono fermati lungo il percorso e trattenuti in varie stazioni.
Le società calcistiche austriache date le abbondanti nevicate,
hanno rinviato le partite che avrebbero dovuto aver luogo domenica prossima.
IL GELO NELLE SERRE LIGURI
Ventimiglia 15/02/1929
Anche nella notte del 14 ha nevicato;
nella giornata la temperatura si conserva rigida, pure col sole.
Il termometro segna lo zero.
La nevicata ha creato danni ingentissimi, oltre che a Ventimiglia,
in tutta la Riviera di Ponente, dove è andata quasi totalmente perduta
la coltura dei fiori, fonte principale di ricchezza per questa regione.
Perfino in talune serre i fiori si sono gelati,
malgrado le cure dei floricultori e i fuochi accesivi.
Dalla Francia i treni provenienti da oltre Nizza giungono da alcuni giorni con
8-10 ore di ritardo, causato dalle abbondanti nevicate.
20 SOTTO ZERO A CASALE
Casale 15/02/1929
Abbiamo avuto nelle prime ore di stamane la temperatura più bassa di tutto l’inverno.
Il termometro è disceso a -20.
Ancora a mezzogiorno si era a 8.0 sotto lo zero.
Mantova 15/02/1929
Il freddo intensissimo di questi giorni, oltre alle inevitabili note per la circolazione,
ha anche procurato una sorte di disgrazie.
Il gelo, accompagnato da nevicate intensissime e da impetuosi soffi di vento siberiano,
ha anche provocato il quasi completo congelamento dei laghi,
divenuti per molti appassionati degli sports invernali magnifiche palestre di pattinaggio sul ghiaccio.
Piacenza 15/02/1929
Cessata la nevicata, che è durata per oltre 50 ore,
si è ora avuto un eccezionale rincrudimento di temperatura.
Difatti l’osservatorio alberoniano ha registrato quest’oggi la temperatura minima di 19.6 gradi sotto lo zero.
La sottile crosta di ghiaccio che ricopre le strade cittadine ha provocato moltissime cadute.
Massime del 14 Febbraio 1929
Minime del 15 febbraio 1929
Roma +3/-5
Milano -4/-14
Genova 0/-4
Venezia -5/-8
Firenze -1/-4
Ancona -7/-12
Bologna -5/-10
Napoli +8/+1
Taranto +12/+2
Palermo +10/+1
Catania +12/+4
Cagliari +9/+1
Tripoli +17/+6
Messima +11/+4
Trieste -6/-9
Triento -5/-11
Fiume -4/-9
Bari +12/+1
S.Remo +6/+1
Bengasi +21/+10
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