martedì 27 settembre 2011

La Stampa 16 Febbraio 1929: Piroscafo incagliato nel Mar Nero, Situazione in Italia

IL FREDDO SE NE VA?

PIRSCAFO INCAGLIATO NEL MAR NERO

CITTA’ ALLAGATE IN GRECIA

Sofia 16/02/1929

Il piroscafo francese Charles Freycinet,
in viaggio nel Mar Nero è andato a finire a causa della fitta nebbia sopra uno scoglio
tra i porti di Sokopol e Cupria ed è affondato.
La acqua penetrando nelle caldaie le ha fatte esplodere.
La maggior parte dell’equipaggio composto da 41 uomini ha potuto salvarsi su dei battelli.
Due ufficiali ed alcuni marinai hanno raggiunto a nuoto la riva,
dove sono stati accolti dai pescatori di Cupria.
Il Freycinet aveva 7000 tonnelate di stazza ed aveva a bordo un carico di circa quattro mila tonnellate.
Da alcuni giorni vagano nel mar Nero blocchi di ghiaccio,
fenomeno che dal 1900 non si era più verificato.
In Grecia il maltempo ha ripreso con nuova violenza.
Le nevicate, dai monti della Macedonia si sono propagate
anche sui punti meridionali della penisola.
Piogge torrenziali si sono avute sui territori della Macedonia e della tracia.
I fiumi hanno inondato le campagna, i villaggi e le città, arrecando gravi danni.
Le città di Cavalla e di Serra sono invase dalle acque.
Le strade rotabili per recarsi nelle località colpite, sono intransitabili.
Anche le comunicazioni telegrafiche hanno subito danni,
e dalla parte della Turchia, sono completamente interrotte.

DOPO LA BUFERA, TORME DI LUPI
TRAGICA FINE DI DUE GUARDIACACCIA

Fiume 16/02/1929
Dopo una settimana di interruzione i primi treni sono partiti sulla linea di Trieste,
Finalmente riattivata.
La città riprende la sua animazione, nonostante l’abbondante neve che tutta la copre.
Ne hanno largamente approfittato molti cittadini per abbandonarsi agli sports di stagione:
lo sky e la slitta.
Ma un ordine del prefetto ha subito fermato l’entusiasmo degli scorrazzanti
vietando l’uso dei singoli veicoli, che parevano riservati alle piane filandesi, nelle vie centrali della città.
Le scuole sono chiuse fino al 18 per mancanza di combustile:
Il solo Istituto Tecnico non ha sospeso le lezioni.
Si lamenta la mancanza del latte dovuta, oltre che alle difficili comunicazioni con la campagna,
alla presenza di orme di lupi che terrorizzano le contadine portatrici del prezioso alimento.
I lupi sono segnalati a Grolmico, a tre ore di marcia da Fiume.
Nella vicina Gorizia, presso Cabar, due guardia sono stati assaliti dai lupi.
Un violento combattimento si è impegnato, ma i due uomini
non hanno potuto liberarsi dagli animali affamati e inferociti.
Dopo una difesa disperata uno dei disgraziati è stato sopraffatto e divorato;
il suo compagno riusciva ad arrampicarsi su di un albero,
ma i lupi si accovacciarono ai piedi del tronco,
e l’infelice moriva assiderato sulla pianta.
Altri lupi hanno assalito la stazione di Brne, sorprendendo un cantoniere
che è stato divorato.
I treni da Zagabria trovano ancora le linee bloccate.
A Fusine il vento ha accumulato enormi quantità di neve sui binari,
formando delle masse di parecchi metri d’altezza.

L’ADIGE GHIACCIATO NEL TRENTINO

Trento 16/02/1929

Il freddo persiste nella sua eccezionale rigidezza:
stanotte sono stati registrati quindici gradi sotto lo zero
nei dintorni della città e ventisei gradi di gelo nelle valli d’alta montagna.
L’Adige si è completamente congelato per la lunghezza di un chilometro all’altezza del ponte
di Borgo Sacco presso Rovereto;
un rigagnolo d’acqua scorre sotto i blocchi ghiacciati che formano un unico piano,
di uno spessore consideravo,e tanto che alcune persone hanno potuto attraversare
il fiume a piedi e con slitte da una riva all’altra.
Tale avvenimento non si verificava da circa un secolo,
perché anche negli anni di freddo intensissimo un angusto e rapido
corso d’acqua riusciva sempre ad aprirsi la via tra il ghiaccio.
L’Adige si è pure ghiacciato sotto il ponte di Ravazzone presso Mori,
negli immediati paraggi della grande diga di sbarramento costruita dalla società dell’alluminio.
Il grosso cono formato dallo stillicidio della cascata di Sardagna
completamente gelata continua ad elevarsi ed ha raggiunto una notevole altezza.
Anche nella zona del Lago di Garda,
zona nota per la temperatura mitissima nella stagione invernale,
il termometro ha segnato a Riva dodici gradi sotto zero.
A Rovereto, causa il freddo intenso e per l’insufficienza del riscaldamento,
sono state chiuse le scuole medie cittadine.

CALATA DI LUPI IN CAMPANIA

Napoli 16/02/1929

Giungono notizie da vari paesi della Campania che nelle località di montagna,
il freddo e la neve hanno spinto i lupi ad abbandonare i boschi.
Molti di essi hanno scatenato un’ offensiva dapprima
contro le vittime preferite: le pecore.
Queste bestie fameliche fatte più audaci hanno iniziato la caccia
ai conigli, ai gatti e anche ai cani.
A Perdifumo ci sono state delle vere invasioni di lupi famelici in quell’abitato.
L’altra notte audaci belve penetravano nell’abitazione del coloni Giuseppe N.
dove hanno sbranato i due mastini di guardia.
I figli del colono hanno teso un agguato alle bestie uccidendo due enormi lupi.
E’ stata organizzata intanto la caccia contro le belve.

TEMPERATURE RECORDS A MODENA E MANTOVA

Modena 16/02/1929

Stamane la temperatura è scesa a 19 gradi sotto lo zero.
Sono 50 anni precisi che non si registra simile temperatura
il termometro segnò nel 1869 12.2 gradi sotto lo zero.
Nelle case sono gelate le tubature dell’acqua potabile e
si sono spaccati alcuni tubi della conduttura del gas.
Ovunque il gelo ha fatto danni gravi,
il combustibile è diventata cosa preziosa ed è salito ad alti prezzi.
Le scuole sono chiuse anche perché gli apparecchi di riscaldamento non funzionano regolarmente.


IN PIEMONTE

Pinerolo 16/02/1929

Il freddo continua rigidissimo in tutta la regione
In città si ebbe a registrare nella decorsa notte la minima di 18 gradi sotto lo zero,
mentre in vari comuni della valle il termometro è sceso fino a 22 gradi sotto lo zero.
Tutti i corsi d’acqua sono completamente gelati,
con grave danno delle industrie.
In città sono gelate numerose condutture dell’acqua potabile,
cosicchè varie zone sono totalmente prive di acqua.

Biella 16/02/1929

Il freddo questa notte ha fatto scendere in città i termometri a 15 gradi centigradi sotto lo zero.
Stamane la temperatura è migliorata alquanto, al sole è stata registrata una massima di
18 gradi centigradi, mentre all’ombra di 2 gradi centigradi.
A sera la minima registrata era di solo 1 grado centigrado sotto lo zero,
ciò che lascia sperare nel ritorno alla normalità.



Tortona 16/02/1929

La temperatura, durante la notte , ed al mattino, si mantiene rigidissima
variando dai 10 ai 16 gradi sotto lo zero.

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