L’INVERNO
LE COMUNICAZIONI RIATTIVATE IN AUSTRIA
I BAGNI NEL DANUBIO DI UNA BIMBA

Vienna 18/02/1929
Gli ultimi bollettini sul freddo, sul carbone e sull’acqua, promettono bene.
Continuando sincremente lo sgombro delle linee,
entro oggi o domani la crisi dei combustibili che era diventata per Vienna così acuta,
potrà essere considerata superata.
Soltanto l’industria non è in grado di riprendere il lavoro normale
richiamando nelle officine gli operai licenziati.
Se non sopraggiungeranno nuove complicazioni le restrizioni nel campo
industriale avranno termine alla fine di questa settimana o al principio della settimana ventura.
I Serbatoi di acqua di Vienna essendo il freddo diminuito ieri,
si sono tornati a riempire in soddisfacente misura.
Però il municipio mantiene le draconiane ordinanze d’economia.
Il traffico ferroviario fra Vienna e Budapest ha potuto essere ripreso in misura quasi normale.
Certi viaggiatori sono arrivati a Vienna dopo d’essere rimasti fermi bloccati dalla neve per 80 ore.
Un curioso episodio si è avuto oggi.
Le autorità cedendo alle pressioni della <vox populi> hanno fatto esaminare dai loro medici,
la piccola Vera Fibingen, alla quale la madre malgrado il ghiaccio fa regolarmente prendere il bagno nel Danubio in omaggio al motto “Raffreddati ogni giorno”.
La vispa bambina è apparsa ai sanitari in eccellenti condizioni di salute,
e così florida che un esame dei suoi organi interni è stato senz’altro definito superfluo.
Dopo questa dichiarazione ufficiale bisognerebbe attendersi un aumento,
di coloro che fanno il bagno del Danubio gelato, e se non di bambini di due anni,
di uomini e donne in età matura.
Purtroppo la schiera degli entusiasti continua ad essere ristretta.
Si ha da Zagabria che finalmente la linea ferroviaria con Spalato,
la quale dall’11 del mese era bloccata, oggi ha potuto essere riaperta.
A Budapest la grippe infierisce.
Secondo una statistica ufficiale, nella scorsa settimana sono morte di questa malattia
93 persone.
Nei soli due ultimi giorni si sono avuti 36 decessi.

IN SLITTA SU LE STRADE DEL FERRARESE
IL NAVIGLIO FLUVIALE NELLA MORSA DEI GHIACCI

Ferrara 18/02/1929


La cronaca odierna del freddo registra un record a Ferrara.
Nella notte sono stati segnalati 21 gradi sotto zero:
freddo eccezionalissimo, che ha sorpassato di vari gradi quello
memorabile dell’inverno 1880 che finora serviva come pietra di paragone.
Essendo state riattivate quasi tutte le comunicazioni,
molta gente si è riversata a Pontelagoscuro per osservare il Po completamente gelato.
Una vera schiera di fotografi ha invaso la banchisa,
ponendo sotto il fuoco degli obbiettivi frotte di turiste e di turisti ed il naviglio fluviale
stretti da vari giorni nella morsa dei ghiaccio.
Il podestà di Ferrara ha posto in palio una coppa per sciatori che è stata disputata
con molto concorso di pubblico sugli spalti del montagnone, l’altura più alta di tutta la provincia di Ferrara.
Tale venere di sport, date le locali condizioni di clima non è mai stato praticato finora nella nostra città.
La vegetazione erbacea non soffre a causa dello strato spessissimo di neve che la ricopre;
oltrettanto non può dirsi della vegetazione arborea la quale ha sofferto molto del freddo
intensissimo di questi giorni.
Molti alberi sono stati abbattuti per ricavarne legna,
della quale si comincia a sentire penuria.
A tale proposito le autorità cittadine hanno calmierato tutti i combustibili.
Si nota anche da tempo la penuria di acqua dati i congelamenti di una percentuale altissima delle condutture.
Le linee ferroviarie principali hanno quasi ripreso l’orario normale,
mentre le secondarie sono ancora bloccate; saranno ripristinate fra oggi e domani.
Si ha notizia da varie parti della provincia che la neve
in certe località ha raggiunto i due metri trattasi di veri records.
La Valle Mezzano (acqua salsa) che giace all’estremo lato est della provincia,
verso l’Adriatico, è completamente gelata, offrendo uno spettacolo pittoresco.
In quasi tutti i centri sono sorti comitati di beneficienza per lenire i dolori
e le preoccupazioni cagionati dal clima implacabile.
In città è stato intensificato il funzionamento delle cucine economiche comunali.
Sulle strade perdura uno strato grossissimo di ghiaccio e neve,
tanto che sono visibili in circolazione le slitte:
mezzo che mente umana non ricorda nella Valle Padana.



TEMPERATURA PIU’ MITE NEL TRENTINO

Trento 18/02/1929


Oggi il freddo si è molto mitigato, e il termometro è salito per la prima volta nelle ore diurne,
dopo quasi due mesi di gelo ininterrotto, sopra zero.
Nelle valli i corsi d’acqua e le cascate si mantengono tuttavia completamente gelati.
Dalla valle di Fiemme giunge notizia che l’altra notte è stata registrata la più rigida
temperatura della stagione;
il termometro ha segnato infatti a San Lugano, un minimo di trenta gradi sotto lo zero.


IN AUTOMOBILE SUL TRASIMENO GHIACCIATO

Perugia 18/02/1929

Il freddo intensissimo ha ghiacciato completamente il lago Trasimeno,
tendendolo di una bellezza incantevole.
Sulla superficie ghiacciata transitano a piedi ed in bicicletta moltissime persone.
Ieri un audace automobilista, certo Germano Dolanni,
si è spinto colla sua sua macchina sino al pontile di San Feliciano destando in tutti enorme curiosità.
Numerosi cacciatori risalgono le acque ghiacciate facendo sterminio degli animali acquatici.



LA LINEA BELGRADO – ZAGABRIA SEPOLTA DALLA NEVE

Belgrado 18/02/1929


Durante la scorsa notte hanno imperversato tormente di neve che hanno seppellito
le linee ferroviarie Belgrado – Zagabria, e Belgrado – Nisch,
arrecando pertanto nuove difficoltà alle comunicazioni.