FIUMI GELATI NEL VENETO
Udine 13/02/1929
I Treni giungono con fortissimi ritardi.
Il diretto Vienna Roma è partito con 3 ore di ritardo.
Si segnalano dalla provincia vari casi di assideramento.
A Codroipo per l’eccessivo freddo i grandi platani che abbellivano un viale si sono spaccati e dovranno essere abbattuti.
Il Natisone è completamente gelato ed in parte il Tagliamento e la laguna di Marano.
I consorzi delle rogge hanno dovuto dare l’asciutta a tutti i canali, per cui numerose officine
in città e in provincia si sono dovute chiudere temporaneamente.
Tra queste anche aziende elettriche, per cui in vari paesi manca l’illuminazione.
Ad Udine quasi tutte le tubature dell’acqua hanno subito guasti e per questo la città
è in grande parte priva del prezioso elemento.
IL PO GELATO è ATTRAVERSATO A PIEDI
Adria 13/02/1929
Ieri a Corbola il trentenne Burghiani Simone, ebbe l’imprudente e audace idea di scommettere
coi suoi amici per una bottiglia di vino ch’egli avrebbe attraversato a piedi il fiume Po, completamente gelato.
Iniziata l’impresa, il Burghiani giunto nel mezzo del fiume, piombò d’un tratto sotto il ghiaccio,
ma avendo trovato sotto il primo, un secondo strato di ghiaccio, potè salvarsi a stento.
Continuando il cammino, giunto a venti metri dalla sponda opposta piombò nuovamente nell’acqua,
ma potè egualmente guadagnare la riva con un buon bagno… invernale, vincendo così la scommessa,
ma tanto intirizzito che per metterlo a letto gli si dovettero tagliare i vestiti congelati.
Una violenta bufera di neve si è abbattuta ieri nel nostro Polesine ed ha coperto le strade per circa mezzo metro.
Tre persone ferite in seguito a cadute sono state trasportate all’ospedale.
Ferrara 13/02/1929
In tutta la notte ha imperversato sulla città e provincia una bufera di neve.
Il vento forte e freddissimo ha provocato notevoli danni alle linee telefoniche e telegrafiche.
Paralizzando parzialmente anche il traffico sulle strade.
Si segnalano 10 gradi sotto lo zero.
Il Po è quasi totalmente gelato.
Sulla corrente passano grossi massi di ghiaccio carichi di neve,
tanto da offrire l’impressione di un paesaggio polare. ANCHE L’ARNO è GELATO
Firenze 13/02/1929
Il freddo intenso e la bufera di neve abbattutasi sulla nostra città non accennano a cessare.
Nelle zone periferiche, la neve ha raggiunto una altezza notevole
ed il vento in certi momenti fortissimo provoca dei veri turbini.
La temperatura ha raggiunto un minimo 8.5 gradi sotto lo zero.
Il servizio tranviario procede lentissimo ed a scartamento ridotto.
I treni malgrado le forti nevicate verificatesi sull’appennino tosco-emiliano,
continuano a passare per la via della Porrettana.
Come è naturale subiscono forti ritardi.
Il diretto 40 bis ha avuto cento minuti di ritardo.
Ritardi notevoli si verificano anche sulla linea di Faenza.
Anche dalle altre città della Toscana giungono notizie di forti nevicate e di maltempo e freddo intenso.
Pure a Livorno la neve cade da stamane ininterrottamente raggiungendo l’altezza di 30 centimetri.
La circolazione è interrotta.
Anche in porto il lavoro è sospeso.
L’arno in alcuni punti completamente gelato, presenta un suggestivo ed insolito aspetto.
I servizi automobilisti in partenza da Firenze per le varie città della Toscana,
sono stati oggi completamente interrotti. TRE VALANGHE SULLA ROMA – FALCONARA
Roma 13/02/1929
Sulla linea Roma – Falconara, presso Fabriano sono cadute tre valanghe,
che hanno fatto accumulare neve sul binario sino all’altezza di 7 metri,
ciò che ha causato la sospensione del servizio per alcune ore.
Fra Palestrina e Segni, sulla linea di Cassino, il torrente Sacco ha straripato,
determinando un allagamento dei binari per due chilometri circa,
ed ostacolando il passaggio di alcuni treni.
Sulla linea di Pescara è caduta una frana in vicinanza della stazione di Castel Madama.
Interrompendo la circolazione per alcune ore.
Fabriano 13/02/1929
Una violenta bufera di neve ha interrotto i servizi automobilistici e paralizzato la vita cittadina.
Le fabbriche sono chiuse.
Alcuni tetti sono crollati dal peso della neve.
I treni provenienti da Roma sono bloccati a fossato di Vico.
Una valanga di neve, caduta presso Serra San Quirico,
ha ostruito la strada ai treni in arrivo da Ancona.
Reparti di truppa e milizia Volontaria e numerosi operai lavorano per riattivare il traffico.
I treni nonostante il servizio di numerosi spazzaneve arrivano con ritardo.
Non si ha a deplorare la prossima disgrazia. 20 GRADI SOTTO ZERO AD AOSTA
Aosta 13/02/1929
Superato il record di una decina d’anni a questa parte,
in tutta la Valle d’Aosta il freddo si è fatto intenso,
sebbene sia caduta ad intermittenza la neve.
Stamattina in certe contrade della città il termometro segnava venti gradi sotto zero.
Nel pomeriggio ha cominciato a soffiare un vento gelido, mentre sulle montagne
s’è sviluppata una violenta tormenta.
23 SOTTO ZERO NEL REGGIANO
Reggio Emilia 13/02/1929
La neve cade di nuovo senza interruzione dalla notte scorsa.
La temperatura è rigidissima, ha raggiunto i 15 gradi sotto zero in città,
e, verso il Po, nel territorio di Roggiolo, i 23 gradi sotto lo zero.
Vi è cresciuto timore per la vite, della quale si teme il gelo. LE SCUOLE ELEMENTARI DI MILANO CHIUSE FINO A LUNEDì
Milano 13/02/1929
La direzione centrale delle scuole elementari ha commentato alle sezioni,
che in considerazione dell’eccezionale freddo, non essendo possibile,
mantenere una temperatura sufficiente a permettere la presenza degli alunni,
Venerdì le scuole elementari rimarranno chiuse e così unire la vacanza di giovedì e quella di sabato,
riconosciuta dal calendario scolastico in occasione del carnevale,
e fare in modo che le lezioni si riprenderanno soltanto lunedì mattina.
Le scuole serali dove giovedì, venerdì, sabato o domenica vi sarà vacanza,
le lezioni saranno riprese lunedì sera.
Nel frattempo si spera che la temperatura diventerà meno rigida,
riservandosi in caso contrario, la direzione centrale di prendere altri provvedimenti.
Tortona 13/02/1929
Per tutta la giornata ha continuato a imperversare il maltempo.
La temperatura si è alquanto rialzata in confronto a ieri.
La neve è caduta invece abbondantissima.
La città ne è coperta per uno strato che varia dai venti ai trenta centimetri.
Nelle vallate e nei monti dei dintorni,
la neve ha invece toccato altezze che variano dai cinquanta ai sessanta centimetri.
Le comunicazioni tranviarie sono rimaste interrotte.
Per fortuna questa sera il tempo si è rasserenato.
Ovada 13/02/1929
Nella linea Genova – Ovada ieri il treno in partenza da ovada alle 13
usciva fuori dalle gallerie del Turchino per il mancato funzionamento dei segnali;
Causa il gelo, urtava contro tre vagoni nella stazione di Mede,
sfondandoli e ostruendo i due binari della stazione.
Piacenza 13/02/1929
Da 48 ore cade incessantemente la neve.
In città ne sono caduti oltre 30 centimetri.
Il traffico cittadino funziona però regolarmente.
Le comunicazioni tra Vernasco e Bardi sono interrotti.
Anche il valico del Penice verso Ortone è chiuso.
A Santa Giustina una tormenta di neve che ha infuriato per più di cinque ore,
ha accumulato sulla strada provinciale circa tre metri di neve.
Interrompendo le comunicazioni tra la provincia di Piacenza e quella di Pavia.
Pavia 13/02/1929
La neve di questi giorni e la temperatura eccezionalmente rigida,
hanno causato diverse disgrazie.
A Stradella la neve ha raggiunto un metro di altezza.
Brescia 13/02/1929
La bufera di neve che imperversa da tre giorni non accenna a diminuire
e la visibilità è resa penosa con frequenti disgrazie.
I treni tranviari della provincia circolano con materiale ridotto
e specialmente quelli provenienti dalle vallate subiscono forti ritardi.
Non si ricorda da molti anni un inverno così rigido.
Cuneo 13/02/1929
Alle ore 6 di questa mattina il termometro registrava 15 gradi sotto lo zero.
La temperatura verso mezzogiorno è scesa sino a 12 gradi sotto lo zero.
Il gelo così ha prodotto danni ad eccezione del congelamento dell’acqua.
Ieri a Limone Piemonte il termometro segnava 21 gradi sotto lo zero.
Ventimiglia 13/02/1929
E’ caduta la neve nella notte di martedì sulle colline ed anche in città.
cosa che da anni non si ricordava.
La temperatura si conserva ad uno sotto lo zero.
Nella giornata i treni per la nuova linea ferroviaria del Piemonte,
sono ostacolati a San Dalmazzo dalla tormenta.
L’aggancio dei treni si è incostato di ghiaccio.
DANUBIO GELATO PER 550KM
26 MORTI ASSIDERATI IN ROMANIA – IN SLITTA SUL MAR NERO
13 febbraio 1929
Vienna 13 notte
Il freddo si è lievemente mitigato in Austria.
Oggi non si ebbero che 15 gradi sotto lo zero di giorno e più a sera.
Il Danubio è coperto da un ghiaccio spesso tre metri.
Il fiume è gelato completamente da Molme in Unghieria,
fino ad Altenwort in Austria, su una lunghezza di 500 chilometri.
Particolarmente gravi sono state le conseguenze della temperatura
in Romania dove non ci sono stufe:
In un villaggio presso Campins dieci persone sono morte assiderate.
La stessa fine hanno fatto dodici contadini a Bozen.
A Kiscinef, in Bessarahia, sono morte di freddo 14 persone.
La temperatura di Cernoviz in Bocovina è stata ieri di 43 gradi sotto lo zero.
Budapest è coperta dalla neve che continua a cadere,
il termometro segna 19 gradi sotto lo zero.
A poca distanza dalla capitale ungherese hanno dovuto fermarsi,
a causa della neve, in aperta campagna, il direttissimo,
proveniente da Nizza e quello che da Budapest era partito per Nizza.
I due treni sono fermi quasi allo stesso punto l’uno di fronte all’altro.
Telegrammi da Sofia dicono che il Mar Nero è gelato lungo tutta la costa
bulgara per una lunghezza di tre chilometri.
Lo spessore della crosta di ghiaccio è tale da permettere di passarvi sopra con le slitte,
cosa che non si notava da ottant’anni.
NAVI PRIGIONIERE DEI GHIACCI NEL MARE DEL NORD E NEL BALTICO
Berlino 13 notte
La media di Berlino ha ancora oscillato fra i 10 e i 20 gradi sotto lo zero durante la giornata.
Cio che è ancora più sconfortante,
è che quest’oggi le previsioni dei meteorologi escludono
un qualsiasi miglioramento sensibile per ora.
Nel Mare del Nord e nel Baltico continua l’azione di
soccorso che due incrociatori tentano di svolgere in favore
di bastimenti rimasti presi nel ghiaccio.
Ma le condizioni della temperatura rendono tali azioni,
estremamente difficili e il ghiaccio è talmente spesso
che neppure le navi da guerra possono avanzare con facilità.
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