martedì 27 settembre 2011

La Stampa 12 Febbraio 1929: l'acqua che fuma sul golfo di Genova

L’ACQUA CHE FUMA SUL GOLFO DI GENOVA
Genova 12
/02/1929
Un eccezionale ondata di freddo si è riversata oggi su Genova, flagellando la nostra città in maniera che non si ricorda l’eguale a memoria d’uomo.
Questa mattina il gelo ha raggiunto una intensità tale da spaventare i buoni genovesi avvezzi in questa stagione ai tepori primaverili.
La notte scorsa la neve è caduta con abbondanza e quanto in terra ve ne furono dieci centimetri, il freddo
prese a rincrudire fino ai 12 gradi sotto zero, forse mai raggiunti prima.
Spira un aria aguzza e tagliente che rende il gelo ancora più sensibile.
Un simile stato di cose ha provocato sul mare una scena impreveduta e forse mai vista,
l’acqua del mare, che misura qualche grado al di sopra dello zero, si è messa a fumare.
Pareva che sotto il mare un immenso fuoco provocasse un getto continuo di vapori,
dando al golfo Ligure un apparenza di nebulosità strana e pittoresca.
Una vera giornata siberiana che ha fatto rinchiudere in casa buona parte della cittadinanza.
Le fontane della città sono ghiacciate e presentano aspetti fantastici.
Il gelo ha fatto scoppiare numerose tubature cosicchè l’acqua è mancata in non poche abitazioni, specie sulle alture della città.
La circolazione si è presentata per tutto il giorno particolarmente difficoltosa nelle salite dove si era formato un sottile strato di ghiaccio che ha posto in pericolo l’incolumità dei passanti.
Ne danno prova le numerose cadute che si sono verificate nello spazio di poche ore.

Anche in Trams hanno dovuto in taluni momenti sospendere le loro corse nei tratti di maggiore pendenza
dato che l’acqua si era congelata nella scanalatura delle rotaie.
Alle ore 15, il termometro di piazza Corvetto segnava dieci gradi sotto lo zero.
Più in giù la colonna dell’alcool non poteva andare perché mancavano le gradazioni al di sotto di questo grado.
Anche nell’Appennino Ligure si sono raggiunte stamane temperature rigidissime che variano dai 10 ai 20 gradi sotto lo zero con abbondanti nevicate.

LA RIVIERA LIGURE SOTTO L’ONDA DI GELO
Savona 12
/02/1929
Questa notte, con un impetuosissimo vento, il termometro è sceso sino agli 11 gradi sotto lo zero.
Oggi il termometro si mantiene sugli 8 gradi sotto lo zero.
Fenomeno che a memoria d’uomo non si era ancora verificato nella nostra riviera, dove gli inverno più rigidi, non segnarono che zero gradi, ed era gia una eccezione.
La cittù appare deserta.
Le comunicazioni con Genova sono interrotte.
Mentre vi telefono continua a soffiare con estrema violenza un vento gelido.
Sul mezzogiorno era incominciata a scendere un po di neve, ma il turbine ed il freddo non permisero a questa di arrivare sino a noi.
Anche sul mare infuria un vero uragano di vento.
I danni che questo gelo insistente va producendo al raccolto ed alla seminagione sono ingentissimi.
Tutte le comunicazioni da parte dei servizi pubblici dei trasporti verso la zona montana sono sospesi. 

12 febbraio 1929


IN TOSCANA RITARDO DI TRENI E INTERRUZIONI TRAMVIARIE


Fin dalle prime ore di stamane ha ripreso a nevicare.
Il servizio dei trams è stato ostacolato dalla neve e ha dovuto, infine cessare.
Anche alcuni treni provenienti da Faenza e da Bologna sono giunti alla nostra stazione con ritardo a cagione della neve caduta in gran copia sull’Appennino Tosco-Emiliano.
Anche a Lucca è caduta una fitta nevicata che ha raggiunto l’altezza di trenta centimetri.

RIGIDA TEMPERATURA IN FRANCIA
Parigi 12
/02/1929

Un freddo intensissimo infierisce in quasi tutta la Francia.
Numerose nevicate sono registrate ovunque rendendo le comunicazioni assai difficili.
Molti treni subirono ritardi considerevoli.
A Parigi Osservatorio Astronomico, registrò stamane 14 gradi sotto lo zero e si prevede che essendo il cielo sereno e spirando un vento di Nord – Est, questa notte il termometro scenderà ancora di più.
A Strasburgo il termometro è disceso a 20 gradi sotto lo zero, a Beitos a 23 sotto zero, Digione 20 sotto zero, e Verdun 22 sotto zero.
Ivi in Mosa è completamente gelata.
Diverse persone sono morte di congestione causata dalla bassa temperatura. L’ONDATA DI GELO IN TUTTA L’ALTA ITALIA 12 Febbraio 1929


Biella 12/02/1929

Dalla vallata del Ponzona giunge notizia che sono state registrate temperature al di sotto dei 25 centigradi sotto lo zero.
Numerosi alberi sono scoppiati, il per freddo con notevole fragore.
In città, questa notte sono state registrate minime di 18 gradi centigradi sotto lo zero.

Brescia 12/02/1929
La nevicata incessante ha prodotto ritardi e interruzioni nelle comunicazioni con la provincia.
La temperatura è costante, a -10.
Ivrea 12/02/1929

Il freddo persistente di questi giorni ha avuto anche oggi una recrudescenza.
Difatti il termometro ha segnato 17 gradi sotto lo zero.
Il Lago Sirio e gli altri laghi nei pressi di ivrea sono completamente gelati.
Anche i bordi della Dora sono Gelati.

Valenza 12/02/1929

Il freddo è ridivenuto intensissimo, accresciuto da una pungente brezza a nord,
che ha fatto discendere il termometro a 14.5 gradi sotto zero stanotte,
a 15 in taluni punti delle nostre vallate di collina ed a 17 nella zona preappenninica.

Stradella 12/02/1929

La neve continua a cadere incessante.
La temperatura è rigidissima;
Infatti il termometro è sceso a 15 gradi sotto lo zero;
Nell’alta Val Tidone si segnalano 18 gradi sotto lo zero.

Modena 12/02/1929

Da quarantotto ore nevica e la temperatura è quanto mai rigida.
La Circolazione è interrotta.
Dalla provincia giungono notizie di grandi nevicate.
In alcuni punti la neve ha sorpassato il metro di altezza.




Pavia 12/02/1929

La nevicata di ieri ha portato ad un abbassamento eccezionale di temperatura,
ha ripreso questa sera alle 21 e continua.
Il freddo ha avuto un massimo di 12 gradi sotto lo zero, e un minimo di 9 gradi sotto lo zero.
Bologna 12/02/1929

Continua ad imperversare la bufera di neve ed in certe località,
ha raggiunto l’altezza di 40 centimetri.
La temperatura è rigida.
La notte scorsa il termometro ha segnato 12 gradi sotto lo zero.


Tortona 12/02/1929
Un vento violentissimo ha portato una temperatura siberiana.
Un nevischio turbina nell’atmosfera rendendo ancor più rigido il freddo.
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In tutta la Valle Padana, il maltempo ha provocato un nuovo abbassamento della temperatura.
Notizie di nevicate e di rigido freddo giungono da località della pianura e dell’appennino.
I corsi d’acqua sono in gran parte gelati.
Molte comunicazioni sono interrotte e numerose sono le disgrazie e i casi d’assideramento.

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