La Stampa 12 Febbraio 1929: Il Terribile Inverno
IL TERRIBILE INVERNO
Spaventosa ondata di gelo nell’Europa Centrale
29 gradi sotto zero e 41 gradi sotto zero in Boemia
migliaia di ammalati
Binari divelti
l’S.O.S di un paese isolato da tre settimane
Vienna 11 Notte
Il freddo ha raggiunto a Vienna stamane un record:
Alla periferia della città si sono registrati 29 gradi sotto zero,
temperatura mai raggiunta da quando funziona l’ufficio meteorologico e cioè dal 1775.
A pochi centimetri dal terreno la temperatura era di 32 gradi e mezzo sotto zero.
Le condizioni sono in altri luoghi di gran lunga peggiori:
Budweis, in Boemia, ha avuto nella mattinata 41 gradi sotto lo zero;
Olmute in Moravia 33 gradi sotto lo zero
Presburgo 32 gradi sotto lo zero e via di questo passo.
E’ letta con sorpresa e con invidia la notizia giunta dalle Swalbard,
secondo la quale nel gruppo di isole avvolte nella notte polare,
il freddo è di 25 gradi inferiore a quello di Vienna.
Dai ponti sul Danubio si può ammirare uno spettacolo polare.
Il fiume è completamente gelato.
I lastroni prima galleggianti si sono accavallati l’uno sull’altro fondendosi
e formano una superficie irta di punte bianche che si elevano
a parecchi metri di altezza.
Nel pomeriggio domenicale vi è stato un vero pellegrinaggio ai Ponti sul Danubio
provocata dall’eccezionale spettacolo.
Ieri è stato persino organizzato un treno speciale per Helligen Stad,
dove il ghiaccio è più bello da ammirare.
Le strade sono oggi deserte.
Gli agenti di polizia ricevono il cambio ogni ora
anziché ogni tre ore come prima e muniti di guantoni,
di copri orecchie e di stivaloni impermeabili:
873 di essi si sono in ogno modo ammallati, cio che aggrava il lavoro dei rimanenti-
Gli ospedali sono pieni di malati, e di persone che hanno mani e piedi congelati.
La vita delle massaie è diventata estremamente penosa perché in diverse case
manca l’acqua essendo impossibile sgelare le condutture.
Il carbone per il riscaldamento è diventato e prezioso e non si trova da per tutto.
E’ probabile anche che la minaccia di chiudere le condutture dell’acqua nelle abitazioni
dovrà essere tradotta in atto, perché gli inquilini non si sono decisi a farne economia.
Le multe contro gli sperperi sono state 300.
IL MANICOMIO SUL DANUBIO
I giornali invocano le persone caritatevoli ad aiutare i numerosi
senza tetto esposti ai terribili rigori della temperatura.
Bisogna dire però intanto disagio, non manca la gente allegra
che da spettacolo di se facendo un bagno nel Danubio dopo aver
praticato un buco nel ghiaccio.
Sono i seguaci del famoso Dottor Panesch, il quale ha fondato
una Società, che ha per comandamento <raffreddati ogni giorno>.
Forse per non esporsi a troppe irresponsabilità, il dottor Panesch,
che si può ammirare a fare capriole sul ghiaccio,
riconosce ora che il suo sport non è adatto a tutte le costituzioni.
I suoi fedeli non oltrepassano una decina di persone.
Un giornale pubblica le fotografie di questi individui con il titolo:
<Il Manicomio sul Danubio>.
In molti luoghi dell’Ungheria fa più freddo che a Vienna, a Debreeeeb
si sono avuti 31 gradi sotto lo zero.
Sulla linea di Sghedino, le rotate in seguito all’eccezionale restringimento,
si sono spettate, e due vetture di un treno deviate.
A Predeal, in Romania, vengono segnalati 34 gradi sotto zero.
A Bucarest 23 sottozero, ed a Orsei in Bessarabia 30 gradi sottozero.
CASI DI CONGELAMENTO
I Pompieri di Budapest durante l’Opera di estinzione di un incendio,
hanno riportato congelamento alle unghie e alle mani,
ed hanno dovuto essere trasportati all’ospedale.
In Jugoslavia fa freddo quasi da per tutto.
La Sava è ghiacciata, cio che non accadeva da sessant’anni.
Alcuni villaggi della Erzegovina e della Bosnia sono tagliati fuori dal mondo esterno.
La città di Gacsko, da tre settimane,
manda disperati richiami telegrafici di soccorso, ma finora non la si è potuta raggiungere
perché la regione è ricoperta di uno spessissimo strato di neve in attraversabile.
A Gesko infierisce la carestia dei viveri.
Però gli abitanti di Sebenico, dopo parecchi giorni di intirizzimento, ora, a detta di un telegramma da Belgrado si godono la temperatura primaverile di 16 gradi sopra zero.
IL PONTE GUGLIELMO DI BRESLAVIA SPACCATO DAL FREDDO
Berlino 11 notte
La terribile ondata di freddo che dalla Russia si rovescia sulla germania non accenna affatto a diminuire.
Anzi, le previsioni meteorologiche sono concordi nell’annunziare nuove diminuzioni della temperatura.
Intanto anche questa notte ed oggi si sono avuti a Berlino nuovi records di freddo perché il termometro è sceso a meno 25 in città e a meno 29 e anche meno 30 nei sobborghi.
Nella gironata di oggi il mercurio non si è rialzato che insensibilmente.
Vengono pubblicate le statistiche di molte e molte decine di anni fa dalle quali si desume che per ritrovare
un tale freddo siberiano bisogna risalire a 150 anni fa, mentre una media così bassa di temperature per tanti giorni non era mai più stata registrata dal 1793.
D’altra parte Berlino è ben lungi dal registrare le minime temperature della Germania le quali,
come gia nei giorni scorsi, vengono segnalate dalla Slesia e specialmente dall’alta Slesia dove in alcune città il termometro è sceso fino a meno 35.
A Breslavia si è spaccato il grande ponte imperatore Guglielmo sull’Oder e il traffico è stato completamente sospeso.
Da tutte le parti della Germania vengono poi notizie su ritardi di molte ore dell’arrivo dei treni,
Mentre le comunicazioni con la Svezia e con la Danimarca, sono del tutto interrorre.
Alcune isole del Baltico debbono essere approviggionate a mezzo di potenti camions,
che avanzano sul ghiaccio e che portano alle popolazioni viveri e commestibili.
Da molte parti si segnalano gia delle morti per assideramento e a Berlino stessa si sono
avuti due casi di morte mentre altri duecento sono i casi di congelamento
Agli arti e alle orecchie che sono stati curati negli ospedali.
Varie scuole hanno dovuto essere chiuse non essendo possibile riscaldarle a sufficienza.
TRE VITTIME AD UDINE Udine 11 Notte
L’odierna giornata è stata tra le più fredde di questa rigida stagione invernale.
Il Termometro ha segnato 10 gradi sotto zero, raggiungendo un minimo di oltre 14 gradi sotto zero.
Nella parte montana della provincia si sono avuti anche 24 gradi sotto zero e ha soffiato una bora violentissima.
In qualche punto le roggie si sono gelate ed hanno procurato straripamenti.
Il Mendicante Valentino Di Lenardo di anni 59 da Resinetta è morto assiderato.
Sono poi morti per paralisi, il calzolaio Arturo Rumignani di anni 71,
e la vecchia Maddalena Cincotti di anni 89.
Anche lo spazzino Luigi tadi di anni 40, mentre lavorava, ebbe sintomi di assideramo,
e dovette venire accolto all’Ospedale.
IL CARNEVALE CON 17 GRADI SOTTO LO ZERO
Questa mattina assai per tempo nonostante la temperatura fosse a 17 gradi sotto zero
sulla piazza delle cinque parrocchie cittadine, si sono trovate le spose
più fresche e giovani dell’annata per scavare con il badile d’argento conservato in Municipio
la fossa nella quale sono poi stati piantati gli “scarbi” che domani sera verranno e che indicheranno a seconda del modo in cui andrà la fiamma se l’annata sarà più o meno feconda di matrimoni.
Il “Generale” dopo la cerimona ha baciato in viso tutte le belle sposine e le modalità
della tradizionale cerimonia sono state dal “gran cancelliere” ad eternam poi memoriam, sul secolare libro del carnevale storico di Ivrea.
Biella 11 Notte
Nonostante la temperatura rigidissima, una nevicata lieve è caduta su tutta la regione biellese.
Il cielo si mantiene coperto e la neve continua a cadere.
Il freddo ha abbassato i termometri al di sotto dei 17 gradi centrigradi sotto lo zero, ed ha gelato
tubature dell’acqua in quasi tutte le abitazioni.
Le strade sono coperte di uno strato di ghiaccio che rappresenta un serio pericolo per i pedoni.
Hanno dovuto ricorrere all’ospedale, per cadute in conseguenza del gelo.
Catanzaro, 11 notte
Nelle montagne tra Strongoli e Cirò, un gregge di circa mille pecore mentre stava scendendo
verso la marina era assalito da una tormenta di neve.
Le povere bestie restavano così completamente coperte dalla neve che le assiderava.
Inutili sono stati gli sforzi dei mandriani per salvare il gregge.
Le pecore appartenevano all’industriale Francesco Gallo, che ha subito un danno di cento mila lire.
Asti, 11 notte
Ieri sera e durante la notte scorsa la neve è di nuovo discesa,e in quantità assai abbondante, su tutto il territorio dell’Astigiano, accompagnata da vento di tramontana.
La temperatura segna otto gradi sotto zero.
Voghera, 11 notte
Durante tutta la notte è caduta la neve che ha raggiunto in breve 30 centimetri di altezza.
Dall’alta valle Staffora giunge notizia che la neve è pure giunta copiosa raggiungendo in più punti i 50 centimetri.
Le comunicazioni con i centri montani sono difficili.
LA BORA A 130KM ALL’ORA
Un morto e numerosi feriti
Trieste 11 notte
A memoria d’uomo non si ricorda una tempesta così spaventosa.
Al freddo intenso si è unita la bora che soffia con inaudita violenza, strappando i
fili della corrente elettrica e rovesciando a centinaia i comignoli.
La campagna è flagellata: alberi stroncati, tetti scoperchiati, ammassi di neve ghiacciata.
E’ impossibile camminare con un vento di tale forza da atterrare i più saldi in gambe.
Nei punti più pericolosi il comune ha provveduto a tirare le corde.
Innumerevoli sono le disgrazie:
La furia nel mare, che sembra quello glaciale artico in tempesta, ha ridotto velieri, dighe a molo tutti ad un ammasso di ghiaccio, ed ha strappato ad un piroscafo un marinaio che in breve
è stato inghiottito dalle onde.
A decine si riscontrano i congelamenti dei piedi, delle mani, degli orecchi, ecc.
Un vecchio sbattuto dal vento ha dovuto essere ricoverato all’ospedale in gravi condizioni.
Una signorina venne da una raffica di vento scaraventata fuori da un automobile,
Riportando però solo lievi ferite
Un giovane è stato gettato contro il molo ed è rimasto gravemente ferito.
Un automobile cozzando contro un albero è rimasta rovinata ed i due passeggeri sono gravemente feriti.
Altri feriti sono stati ricoverati all’ospedale ed altri ancora hanno potuto rincasare.
Il piroscafo Semiramis che ritornava da Costantinopoli carico di passeggeri, non poteva approdare e dovette ancorarsi, rimanendo molto inclinato su di un fianco appoggiato alla diga del porto franco
“Vittorio Emanuele III”.
I passeggeri furono sbarcati tra l’infuriare degli elementi e le onde agitatissime impedirono al rimorchiatore
“Nettuno” accorso, di avvicinarsi al Semiramis.
Altri piroscafi hanno gettato l’ancora in rada per l’impossibilità di approdare alle rive.
Nel tardo pomeriggio è scoppiato un vasto incendio nei caseggiati N 2 e 4 del corso
Vittorio Emanuele III.
Sotto l’imperversare dell’uragano il fuoco assumeva proporzioni spaventose, ma grazie al pronto intervento dei vigili l’incendio potè essere domato.
I danni sono rilevanti.
Al momento in cui telefono il vento incalza incessantemente con raffiche che in certi punti della periferia toccano i 130km orari.
Mentre la temperatura è scesa a 18 gradi sotto lo zero.
A Rasovizza, paese situato alle porte della città, il termometro segnava stamane 20 gradi sotto lo zero.
Brescia 11 notte
La neve caduta durante la notte ha raggiunto l’altezza di 15 centimetri provocando interruzioni alla viabilità
in provincia e danni e ritardi alle comunicazioni, specialmente nelle zone alpestri.
Il venticinquenne Giacomo Venni ritornando da Cremona a Verolanuova sul suo carro, si addormentò e per uno sbalzo del veicolo cadde al suolo ferendosi alla testa.
I cavalli proseguivano intanto per Verolanuova e il disgraziato che aveva perduto i sensi,
veniva preso da assideramento e cessava di vivere.
Alcuni passeggeri a bordo di un automobile che trovarono più tardi il cadavere lo trasportarono in paese.
Anche in città sono segnalate numerose disgrazie per cadute nelle strade dove la neve è ghiacciata.
Infatti il termometro è disceso a 10 gradi sotto lo zero.
Valenza 11 notte
Il freddo intensissimo ha ripreso in questi ultimi due giorni,
mentre il termometro è nuovamente disceso a oltre 10 gradi sotto lo zero.
Ieri sera, dopo le 22, è caduta la terza neve dell’annata,
che in breve ha imbiancato la città e la campagna.
Favorito da un vento gelido del nord, il freddo stamane ha sfiorato i 13 gradi sotto zero.
Il tempo si mantiene coperto e minaccioso, mentre la neve ghiacciata rende pericolosa la circolazione dei pedoni.
Alessandria 11 notte
E’ caduta stamane nuovamente la neve per uno spessore di parecchi centimetri;
La temperatura è sempre rigida, inasprita da raffiche di vento di tramontana.
Stradella 11 notte
Il freddo, dopo essersi fatto di nuovo intenso, raggiungendo in alcune località 17 gradi sotto zero,
è stato seguito da una abbondante nevicata.
Novara 11 notte
Anche sulla regione novarese e specialmente in Valsesia e nell’ossola,
è caduta abbondante la neve.
Il Gelo ha poi arrecato danni considerevoli per l’arresto dei corsi d’acqua
e di numerose aziende per mancanza di acqua o di elettricità per interruzioni delle condutture.
Il freddo ha superato gli otto gradi sotto lo zero.
Venezia 11 notte
Oggi la temperatura si è abbassata fino a 9.9 gradi sottozero.
Il vento fischia.
Alle 4 di stamane ha cominciato a cadere la neve.
in città manca il latte e le uova.
Qualche corsa dei vaporini è stata sospesa in seguito al ghiaccio che si trova al largo.
Tortona 11 notte
Ieri sera, ha ripreso a nevicare.
La neve caduta ha raggiunto i dieci centimetri, superati nelle valli del Grua e del Curone.
La temperatura si è fatta nuovamente rigida.
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