L’ONDATA DI FREDDO NELL’ITALIA MERIDIONALE
BUFERE DI NEVE - LOCOMOTIVE ROVESCIATE
Napoli 23/02/1929
La nuova e forse non ultima ondata di freddo ha causato notevoli danni in quasi tutte provincie
del Mezzogiorno d’Italia.
Da Benevento, da Campobasso, da Potenza e da vari paesi del Sannio e del Molise
giungono notizie della eccezionale violenza del maltempo, che ha, fra l’altro,
causato gravi danni all’agricoltura.
Nel Sannio e nel Molise le abbondanti e continue nevicate di questi giorni hanno interrotto
alcune linee ferroviarie.
Sulla Campobasso – Termoli alcuni treni viaggiatori sono rimasti bloccati dalla neve
e sono giunti a destinazione con notevole ritardo.
Tutti i treni della linea sono stati poi costretti a rientrare nel deposito di Termoli,
per l’assoluta impraticabilità dei binari, sui quali la neve è caduta copiosamente
per tre giorni consecutivi.
Le Ferrovie dello Stato hanno svolto un opera intensiva per riattivare le comunicazioni.
La situazione appare più grave sulla linea Isernia – Sulmona, che più delle altre è bloccata dalla neve.
Le comunicazioni ferroviarie fra il Molise e gli Abruzzi sono infatti completamente interrotte.
Alcune locomotive spartineve, sotto le furiose raffiche della bufera e a causa della neve
altissima che ingombrava i binari, si sono rovesciate.
Per fortuna non si hanno a deplorare vittime.
La violentissima tormenta di neve ha causato danni anche alle linee telegrafiche e telefoniche.
Le comunicazioni con Bari, con Benevento, con Potenza, con la Sicilia e con le isole dell’arcipelago napoletano sono attualmente interrotte.
Numerosi pali della rete aerea, sotto l’imperversare della bufera, si sono abbattuti.
Particolarmente grave è la situazione in alcuni paesi rimasti bloccati dalla neve da vari giorni.
Il comune di Baselice (Benevento) da ben dieci giorni è isolato essendo tutte le strade
di accesso al paese assolutamente impraticabili.
Il Prefetto di Benevento ha provveduto ad organizzare delle spedizioni di soccorso inviando
alcuni autocarri con viveri e combustibile.
Nello stesso tempo, centinaia di operai e di volenterosi lavorano incessantemente
a liberare la strada carrozzabile.
Sono stati inviati anche dei treni speciali di soccorso da Napoli, da Foggia e da Benevento.
A San Nazzaro nel Sannio le nevicate si susseguono continuamente da alcuni giorni
paralizzando il traffico con i vicini centri commerciali.
San Lorenzo Maggiore e San Lupo in provincia di Benevento sono rimasti bloccati dalla neve
per tre giorni e il servizio postale ha subito e subisce notevoli ritardi.
A Monte Sant’angelo la neve continua a cadere ininterrottamente
raggiungendo un’altezza di oltre un metro e per conseguenza il freddo è disceso a vari gradi sotto lo zero.
A Sansosti in Calabria impetuose e travolgenti bufere hanno imperversato per due giorni.
Il gelo intensissimo ha causato danni all’agricoltura.
A Muro Lucano, in provincia di Potenza le raffiche di vento e di neve
hanno raggiunto una violenza eccezionale e la temperatura è discesa a 7 gradi sotto lo zero.
Sulla linea Foggia – Potenza, la neve ha raggiunto i tre metri,
provocando l’incaglio di uno spartineve il quale è stato liberato soltanto
dopo alcune ore di difficoltoso lavoro.
Sulla linea Avellino – Sulmona, il cui livello è di 900 metri sul mare,
ieri un treno accelerato diretto a Roma rimase incagliato e i viaggiatori
dovettero operare il trasporto.
In alcuni punti della linea la neve ha raggiunto anche uno spessore di ben quattro metri.
LA GRECIA SOTTO LA BUFERA DI NEVE
32 GRADI SOTTO LO ZERO IN BULGARIA
Atene 23/02/1929
Su tutta la penisola Ellenica si è scatenata una furiosa tempesta di neve.
Il freddo è divenuto più rigido.
Atene è tutta ricoperta di uno strato nevoso.
Parecchi villaggi sono isolati ed in alcuni mancano i viveri.
Ad Atene è stata ordinata la chiusura delle scuole per cinque giorni.
L’opera di soccorso continua attivamente e la sottoscrizione nazionale
procede con grande slancio.
Sono stati sottoscritti in questi primi giorni cinque milioni e mezzo di Dracme.
Il Presidente del Consiglio, la signora Venizelos ed un altro membro della famiglia,
hanno sottoscritto per 500.000 dracme.
La Banca Nazionale ha offerto un milione.
Un’ondata di freddo si è nuovamente su tutta la Bulgaria,
in alcune località il termometro segna 32 gradi sotto lo zero.
Da Rustelnk viene segnalato lo strano fenomeno della caduta
di neve nera, in seguito alla presenza nell’aria, di polvere di origine vulcanica.
UN CICLONE A SAPRI
Sapri 23/02/1929
Un vento impetuoso, che aveva imperversato tutta la notte con raffiche di neve e pioggia,
verso le 10.30 divenne addirittura ciclone.
La bufera assunse forme devastatrici tanto che la popolazione fu invasa da terrore e
le campane suonarono a distesa per molto tempo.
I tetti hanno sofferto danni rilevanti.
Nelle campagne piante di ulivo sono state divelte ed abbattute.
I danni calcolati approssimativamente sorpassano di molto le 200 mila lire.
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